Concorsi pubblici, Garante: “I dati dei partecipanti devono essere blindati”.

Multate due società per un totale di 140mila euro.

Un’azienda ospedaliera di Napoli ha ricevuto una multa di 80mila euro per aver trattato illecitamente i dati di oltre 2000 aspiranti infermieri.

L’altra società coinvolta gestiva la piattaforma per la raccolta online delle domande dei partecipanti; a quest’ultima è stata irrogata una sanzione di 60mila euro.

L’accertamento è avvenuto in seguito ad una segnalazione, con la quale si lamentava il fatto che i dati dei candidati alla selezione - in alcuni casi anche relativi alla salute (titoli di preferenza e certificazioni mediche) - fossero liberamente accessibili online.

L’Autorità ha avviato una complessa istruttoria, anche attraverso accertamenti ispettivi, che ha messo in luce numerosi e gravi inadempimenti alla disciplina di protezione dati.

Entrambi i soggetti non avevano infatti adottato adeguate misure tecniche e organizzative per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati.

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