GDPR

Possiedi gli strumenti adatti?

Partendo dalla frase conclusiva dell’UIF, sarà interessante verificare l’andamento delle SOS nel secondo lockdown, in una situazione in cui tutti si è più “preparati” a gestire il nuovo status.

Dice l’UIF “Le Autorità internazionali e nazionali hanno in più occasioni richiamato le minacce criminali emergenti legate alla pandemia da COVID-19 e la necessità di una crescente attenzione e collaborazione da parte di tutti i soggetti interessati.

La UIF ha pubblicato il 16 aprile una comunicazione per la prevenzione dei fenomeni di criminalità finanziaria connessi con l’emergenza da COVID-19 invitando i destinatari degli obblighi antiriciclaggio a prestare attenzione ad alcuni contesti a rischio ed elementi sintomatici di possibili operatività illecite.”

Dotarsi di strumenti adatti allo scopo è sempre più importante.

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DIGITAL

L’Italia divisa in colori ci allontana

Da quando in Italia sono in vigore le zone “a colori” é ancora più difficile lavorare ed acquisire nuovi clienti, in particolare per i professionisti.

Ma per evitare rischi diventa importante l’identificazione di nuovi clienti e dei loro rappresentanti, così come avere degli strumenti che permettano di svolgere questo compito.

È in queste situazioni che le organizzazioni criminali si insinuano nelle pieghe della legge e nelle difficoltà del mercato: cercano di coinvolgere professionisti inconsapevoli in attività criminose.

Questo vale sia per il singolo professionista che per gli studi professionali associati, che rischiano sanzioni o peggio ancora imputazioni per reati penali.

AML PRIME aiuta in tutto questo.

Studiato per studi professionali di avvocati, commercialisti e notai, e sviluppato in collaborazione con alcuni dei migliori esperti italiani di antiriciclaggio, AML PRIME è una soluzione in cloud che permette rapidamente di analizzare il profilo del cliente e dell’incarico e di valutarne il rischio, eliminando al contempo la necessità di un archivio cartaceo.

AML PRIME guida il professionista nella corretta interpretazione ed applicazione delle normative, in un ambiente sicuro e di facile interazione.

Be compliant, be PRIME!

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GDPR

Il Garante della privacy indaga su ATS Milano

Il Garante della privacy indaga su ATS Milano.

Bastavano il cellulare e il codice fiscale di un cittadino della provincia di Milano per sapere se era risultato positivo al Covid-19.

Inserendo quei due dati sul portale creato dall’Agenzia della Tutela della Salute ambrosiana (ATS) per raccogliere informazioni sui contagiati da coronavirus, il sito dichiarava in chiaro se l’utente era già registrato.

Il che bastava per inquadrarlo come un caso positivo al test del Sars-Cov-2.

A stretto giro si è mosso l’Autorità garante per la protezione dei dati, che ha aperto un’istruttoria sul portale di ATS Milano.

Tutto ciò non sarebbe accaduto con GDPR PRIME, attraverso il quale è semplice e rapido svolgere una valutazione di impatto della protezione dei dati (DPIA), che in questo caso non è stata compiuta. Tutte le procedure necessarie per il totale rispetto della protezione dei dati sono incluse in GDPR PRIME.

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GDPR

I dati dei partecipanti ai concorsi pubblici devono essere blindati

Concorsi pubblici, Garante: “I dati dei partecipanti devono essere blindati”.

Multate due società per un totale di 140mila euro.

Un’azienda ospedaliera di Napoli ha ricevuto una multa di 80mila euro per aver trattato illecitamente i dati di oltre 2000 aspiranti infermieri.

L’altra società coinvolta gestiva la piattaforma per la raccolta online delle domande dei partecipanti; a quest’ultima è stata irrogata una sanzione di 60mila euro.

L’accertamento è avvenuto in seguito ad una segnalazione, con la quale si lamentava il fatto che i dati dei candidati alla selezione – in alcuni casi anche relativi alla salute (titoli di preferenza e certificazioni mediche) – fossero liberamente accessibili online.

L’Autorità ha avviato una complessa istruttoria, anche attraverso accertamenti ispettivi, che ha messo in luce numerosi e gravi inadempimenti alla disciplina di protezione dati.

Entrambi i soggetti non avevano infatti adottato adeguate misure tecniche e organizzative per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati.

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AML & CFT

I Golden Visas: passaporti a peso d’oro

I Golden Visas e la compravendita di passaporti nell’UE

Che cos’è un Golden Visa?

L’idea è semplice, i governi europei scambiano i diritti di cittadinanza o di residenza in cambio di ingenti investimenti da cittadini extracomunitari. In alcuni casi, viene effettuata una forma di investimento ampia e passiva, ad esempio l’acquisto di proprietà di lusso, che permetterà all’investitore di ottenere il passaporto, senza essere tenuto a risiedere in quel paese.
Questa tipologia di acquisizione del passaporto è detta Golden Visa.

I Golden Visas comportano alti rischi di corruzione

I Golden Visas sono altamente appetibili per coloro che sono associati alla corruzione, perché offrono l’accesso a un rifugio sicuro per se stessi e per il proprio denaro.
Questi visti sono soggetti ad usi impropri e minano la lotta alla corruzione nell’UE e nel mondo.
Queste indiscrezioni sono uscite da documenti chiamati Cyprus Papers.

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AML & CFT

Che cosa sono i FinCen Files?

Cosa sono i FinCEN files?

Sono una raccolta di più di 2.500 documenti, la maggior parte dei quali sono file che le banche hanno inviato alle autorità statunitensi tra il 2000 e il 2017.

Questi documenti sono alcuni dei segreti più custoditi del sistema bancario internazionale.

Cosa è stato rivelato?

– L’HSBC ha permesso a dei truffatori di spostare milioni di dollari di denaro rubato in tutto il mondo, anche dopo aver appreso dagli investigatori statunitensi che il piano era una truffa.

-JP Morgan ha permesso a una società di spostare più di 1 miliardo di dollari attraverso un conto a Londra senza sapere chi ne fosse proprietario. In seguito la banca ha scoperto che la società poteva essere di proprietà di un mafioso che figurava nella lista dei 10 maggiori ricercati dell’FBI.

-La Deutsche Bank ha spostato denaro sporco per conto dei riciclatori della criminalità organizzata, dei terroristi e dei narcotrafficanti.

-La Standard Chartered ha spostato denaro per la Arab Bank per più di un decennio dopo che i conti dei clienti della banca giordana erano stati utilizzati per finanziare il terrorismo.

Cosa ne pensi?

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AML & CFT

Facciamo abbastanza per contrastare il riciclaggio di denaro?

Il riciclaggio di denaro costituisce un “ponte” tra la criminalità e la società civile; l’Europol stima che i flussi di denaro riciclato ogni anno in Europa siano superiori al Trilione di dollari, per cui sono suscettibili di generare gravi distorsioni all’economia legale, alterando le condizioni di concorrenza e i meccanismi di allocazione delle risorse.

Nell’ultima decade, oltre il 90% delle banche europee è stata coinvolta in problematiche riguardanti il riciclaggio di denaro.

Per questi motivi il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha favorito l’adozione da parte delle grandi multinazionali di un sistema di compliance in grado di sfruttare i punti di forza dell’Intelligenza Artificiale contro il riciclaggio di denaro.

Lo sapevi?

Pensi che il sistema attuale sia abbastanza per evitare il riciclaggio di denaro sporco?

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